Mi scuso per la latitanza ma tra influenze varie e il lavoro non sono più riuscita ad aggiornare! Chiedo umilmente scusa!! Detto questo, non perdiamo altro tempo e riprendiamo da dove avevamo lasciato!
È ufficiale, il nuovo singolo è The Good Life, non si sa ancora però quando ci sarà il video per questa potente canzone.. aspettiamo notizie dai nostri cari ragazzi! ;)
Per quanto riguarda il tour i Three Days Grace saranno headliners dal 26 marzo a Grand Rapids, per concludere il 16 aprile a Springfield; saranno accompagnati da Chevelle e Adelita's Way. Tutte le date presto su questo sito ;)
I nostri cari ragazzi parteciperanno anche a molti festival, purtroppo per noi, solamente negli USA: confermati al MMRBQ 2010 il 23 maggio, al ROCK ON THE RANGE che si terrà il 22 e 23 maggio, al KATTFEST il 7 maggio a Oklahoma City e infine il 16 maggio al Lazerfest a Indianola.
Vi lascio poi un video girato e montato dalla band durante la loro permanenza a Los Angeles.
È ufficiale, il nuovo singolo è The Good Life, non si sa ancora però quando ci sarà il video per questa potente canzone.. aspettiamo notizie dai nostri cari ragazzi! ;)
Per quanto riguarda il tour i Three Days Grace saranno headliners dal 26 marzo a Grand Rapids, per concludere il 16 aprile a Springfield; saranno accompagnati da Chevelle e Adelita's Way. Tutte le date presto su questo sito ;)
I nostri cari ragazzi parteciperanno anche a molti festival, purtroppo per noi, solamente negli USA: confermati al MMRBQ 2010 il 23 maggio, al ROCK ON THE RANGE che si terrà il 22 e 23 maggio, al KATTFEST il 7 maggio a Oklahoma City e infine il 16 maggio al Lazerfest a Indianola.
Vi lascio poi un video girato e montato dalla band durante la loro permanenza a Los Angeles.
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Ecco un po' di news sui nostri beniamini! Iniziamo con il dubbio amletico che ci viene andando a spulciare qua e là su internet riguardo il nuovo singolo: sembrerebbe che il nuovo singolo sarà The Good Life e non World So Cold come la band stessa affermava nelle interviste; potete leggere più info sul forum. L'uscita sembra prevista per il 2 marzo, ma niente è confermato. Aspettiamo ansiosi notizie ufficiali!
Intanto vi lascio la mia traduzione di una bella review del concerto del 1 Febbraio alla Rupp Arena e anche una bella mini-gallery con anche gli amici Breaking Benjamin!
Buona visione e buona lettura! ;)
La Rupp Arena è stata fragorosamente rumorosa. Il terreno tremava. La gente gridava. Solo questa volta, non è stato per una squadra di basket.
In mezzo a una palpabile scarica di testosterone, ai crowd surfers e ad urli di persone ubriache, i Breaking Benjamin e i Three Days Grace hanno tenuto in pugno un pubblico di quasi 10.000 persone e non li hanno lasciati per 3 ore.
I texani Flyleaf hanno iniziato a scaldare il pubblico e, anche se non potevano competere con i colleghi che sarebbero saliti sul palco dopo di loro, non hanno sicuramente fatto addormentare gli spettatori.
La voce della cantante Lacey Mosley è senza dubbio più forte di quello che ci si aspetterebbe dalla sua modesta statura, anche se a causa di un cattivo mixaggio veniva spesso sovrastata dai potenti riff di chitarra della sua band.
Dopo un veloce cambio di palco i Breaking Benjamin hanno preso la scena e non hanno di certo perso tempo, aprendo il concerto con il loro sensazionale singolo "I Will Not Bow". Senza alcuna ballata nel loro repertorio, la proposta della band di una cover di "Dream On" degli Aerosmith è stato un perfetto cambio di ritmo, mentre sugli schermi dietro il gruppo veniva proiettato un omaggio a tutti gli artisti scomparsi che hanno influenzato molto la band, da Kurt Cobain a Elvis e Michael Jackson.
Dopo quelli che sembravano solo 10 minuti (in realtà erano circa 75) i Breaking Benjamin hanno lasciato il palco, lasciando il posto ai Three Days Grace. I canadesi hanno aperto anch'essi con il loro ultimo singolo, "Break" per proseguire poi la scaletta con un'ottima selezione di canzoni estratte da tutti e tre i loro album.
Il momento clou della performance dei Three Days Grace è arrivata a circa metà del concerto, alla fine di un assolo sbalorditivo di batteria, quando il cantante Adam Gontier è andato al mixer al centro del locale dove ha cantato la prima strofa di "Never Too Late" per poi di tornare sul palco.
La band ha poi omaggiato le sue influenze musicali quando hanno rallentato il ritmo e proposto una versione ridotta di "In The Air Tonight" di Phil Collin's.
Anche se tutti gli artisti che si sono esibiti hanno coinvolto tantissimo il pubblico, è stato difficile non rimanere a fine concerto con la sensazione di volerne ancora. Ma se la sfida più grande è quella di lasciare il pubblico con la voglia di volere ancora musica, si può sicuramente dire che le band hanno fatto il loro lavoro.
intervista originale di Matt Murray qui
Intanto vi lascio la mia traduzione di una bella review del concerto del 1 Febbraio alla Rupp Arena e anche una bella mini-gallery con anche gli amici Breaking Benjamin!
Buona visione e buona lettura! ;)
La Rupp Arena è stata fragorosamente rumorosa. Il terreno tremava. La gente gridava. Solo questa volta, non è stato per una squadra di basket.
In mezzo a una palpabile scarica di testosterone, ai crowd surfers e ad urli di persone ubriache, i Breaking Benjamin e i Three Days Grace hanno tenuto in pugno un pubblico di quasi 10.000 persone e non li hanno lasciati per 3 ore.
I texani Flyleaf hanno iniziato a scaldare il pubblico e, anche se non potevano competere con i colleghi che sarebbero saliti sul palco dopo di loro, non hanno sicuramente fatto addormentare gli spettatori.
La voce della cantante Lacey Mosley è senza dubbio più forte di quello che ci si aspetterebbe dalla sua modesta statura, anche se a causa di un cattivo mixaggio veniva spesso sovrastata dai potenti riff di chitarra della sua band.
Dopo un veloce cambio di palco i Breaking Benjamin hanno preso la scena e non hanno di certo perso tempo, aprendo il concerto con il loro sensazionale singolo "I Will Not Bow". Senza alcuna ballata nel loro repertorio, la proposta della band di una cover di "Dream On" degli Aerosmith è stato un perfetto cambio di ritmo, mentre sugli schermi dietro il gruppo veniva proiettato un omaggio a tutti gli artisti scomparsi che hanno influenzato molto la band, da Kurt Cobain a Elvis e Michael Jackson.
Dopo quelli che sembravano solo 10 minuti (in realtà erano circa 75) i Breaking Benjamin hanno lasciato il palco, lasciando il posto ai Three Days Grace. I canadesi hanno aperto anch'essi con il loro ultimo singolo, "Break" per proseguire poi la scaletta con un'ottima selezione di canzoni estratte da tutti e tre i loro album.
Il momento clou della performance dei Three Days Grace è arrivata a circa metà del concerto, alla fine di un assolo sbalorditivo di batteria, quando il cantante Adam Gontier è andato al mixer al centro del locale dove ha cantato la prima strofa di "Never Too Late" per poi di tornare sul palco.
La band ha poi omaggiato le sue influenze musicali quando hanno rallentato il ritmo e proposto una versione ridotta di "In The Air Tonight" di Phil Collin's.
Anche se tutti gli artisti che si sono esibiti hanno coinvolto tantissimo il pubblico, è stato difficile non rimanere a fine concerto con la sensazione di volerne ancora. Ma se la sfida più grande è quella di lasciare il pubblico con la voglia di volere ancora musica, si può sicuramente dire che le band hanno fatto il loro lavoro.
intervista originale di Matt Murray qui
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"Poco tempo fa Adam ha concesso un'intervista a ArtistDirect.com per far conoscere più approfonditamente la scrittura e la produzione dietro “Life Starts Now”. Nell'intervista parla del processo di composizione, il suo approccio con i testi, i suoi più "speranzosi" dell'album e i perché “Life Starts Now” è paragonabile esattamente a “Rocky IV”."
threedaysgrace.com
Eccovi la mia traduzione dell'intervista, buona lettura!
Per i Three Days Grace la vita incomincia quando iniziano il tour.
I rockers pluri-premiati hanno recentemente iniziato un tour per tutta l'America con Breaking Benjamin e Flyleaf, e non potevano essere più elettrizzati. Camminando nel backstage della prima data a Peoria, il cantante e chitarrista Adam Gontier sorride, "È una giornata occupata, bisogna cercare di fare andare tutto per il meglio, ma è così divertente."
I Three Days Grace faranno sicuramente il botto con il loro tour da co-headliner, soprattutto perché il loro ultimo album, Life Starts Now, continua a tirare per le orecchie sempre più fan ogni giorno. L'album Life Starts Now è un muscuglio di hard rock epico, che è grezzo al momento giusto e intensamente sensibile. È tutto quello che vorresti da un album di rock moderno...
Adam Gontier si è seduto con l'autore di Dolor nonché editore di ARTISTdirect.com, Rick Florino per svelare la storia che si cela dietro a Life Starts Now, parlare del tour con i Breaking Benjamin e spiegare le similitudini tra i Three Days Grace e Rocky IV in questa esclusiva intervista.
Life Starts Now racconta sicuramente parecchie storie. Avete scritto l'album con l'intenzione di amplificare il racconto di quelle storie quando siete entrati in studio?
Per noi, è stato un processo naturale. Stiamo maturando come compositori, e volevamo avere un approccio un po' diverso questa volta quando siamo andati in studio. Volevamo cambiare un po' e far sì che la musica risultasse più grezza e reale. Molti album ultimamente hanno molte sovraincisioni, perfetti e meccanici. Volevamo stare un po' lontano da questo risultato, per questo abbiamo preso un diverso approccio. Questo è quanto.
Il modo diverso di approcciarsi è riferito di più al comporre o al registrare le canzoni?
È più inclinato verso il processo di registrazione. Siamo andati al Warehouse Studio a Vancouver, e lì c'è una sala di ripresa grandiosa. È uno studio di prima classe, e la sala di ripresa è davvero stupenda. Volevamo che l'album potesse dare la sensazione di essere effettivamente con la band che suona davanti a te mentre lo ascolti. E per i testi, è stato il passo successivo.
C'è stato qualcosa in particolare che ha ispirato i vostri testi?
Sì, molto. Negli ultimi due anni prima di fare questo album, abbiamo attraversato tutti dei momenti difficili nelle nostre vite personali. Abbiamo dovuto affrontare momenti in cui membri delle nostre famiglie erano malati, persone che sono morte - questo ci ha fatto vedere la vita sotto un'altra prospettiva. È di questo che parliamo nel nostro disco.
C'è molta riflessione in queste canzoni, e questo si comprende.
Ho sempre scritto in maniera personale. Accadono cose diverse nella vita, ma è sempre lo stesso - sono solo differenti situazioni.
La canzone che dà il titolo all'album spicca notevolmente. Qual è la storia dietro quella traccia?
È molto semplice e diretto: significa non arrendersi di fronte alle difficoltà. Abbiamo passato momenti davvero terribili. Per me, "Life Starts Now" vuole dire non mollare.
È un messaggio positivo da lasciare alla fine di un disco. "Break" e "Bitter Taste" mostrano un lato diverso della band
Assolutamente, c'è un po' più di speranza in questo album rispetto ai precedenti.
L'album ha davvero quella sensazione del "live". Nello studio, è stata davvero un'emozione reale per voi?
È stato diverso per noi questa volta. Volevamo che il suono fosse davvero grezzo e reale. Ci siamo seduti nella sala di ripresa insieme. C'erano soltanto basso, batteria e chitarra. Abbiamo suonato nella sala di ripresa. Abbiamo preso i suoni della batteria dalle nostre prove nella sala di ripresa, quindi è stato così, noi seduti nella stanza a suonare insieme invece che registrare tracce e fare sovraincisioni.
Life Starts Now ha una chiara continuità, quasi come un film. Se dovessi paragonarlo ad un film, quale sceglieresti?
[Ride] Questa è difficile.. Il Padrino. È uno dei miei film preferiti. Dico Il Padrino perché mi piace [Ride]. Ha un linguaggio poco educato, uccisioni, amore, famiglia - ha tutto. Mi piace di più il primo Padrino del secondo. Forse dovrei cambiare la risposta. Credo che paragonerei il nostro album a Rocky IV, quando Rocky combatte contro il russo. Capisci cosa intendo?
La vita inizia quando sali sul ring…
Sì, la vita inizia quando sali sul ring o quando inizi a darti da fare con cinque metri di neve in Russia.
C'è la possibilità di darsi da fare con cinque metri di neve in Canada?
Oh sì, lo abbiamo appena fatto! Abbiamo trascorso tre settimane in Canada. Eravamo tra la neve e con un tempo davvero freddo.
Come mai avete scelto i Breaking Benjamin per fare il tour insieme?
Avevamo già fatto un tour da co-headliner con i Breaking Benjamin circa due anni fa, ed è andato molto bene. È stato davvero un tour grandioso. Sono ragazzi straordinari, e fanno davvero un gran bello spettacolo! Questa volta abbiamo voluto passare per alcune città in cui non eravamo stati nel tour passato, e ci sono state persone che hanno voluto rivedere ancora il concerto. Quindi tutto è andato bene. Sono bravi ragazzi e fanno sempre dei bei concerti, quindi è tutto perfetto.
Tu scrivi sempre?
Porto sempre un quaderno con me per scriverci sopra le idee. Ogni tanto ci riuniamo come band e tutti insieme cerchiamo di mettere in piedi qualche canzone, condividendo le idee. Nella maggior parte dei casi ho un sacco di idee per i testi. Tutto parte da lì. Dipende dal tipo di musica che stiamo scrivendo quel giorno. Ho dei testi di dieci anni fa che sono ancora nel quaderno, ma un giorno magari li useremo in base alla direzione che prenderà la musica. Ogni volta che scriviamo un album, è sempre diverso.
intervista originale by Rick Florino
Bell'intervista, è fortissimo sapere come hanno registrato Life Starts Now.. e devo dire la verità, quella sensazione di "live" si sente davvero!! Bravi i nostri ragassuoli!! ;)
threedaysgrace.com
Eccovi la mia traduzione dell'intervista, buona lettura!
Per i Three Days Grace la vita incomincia quando iniziano il tour.
I rockers pluri-premiati hanno recentemente iniziato un tour per tutta l'America con Breaking Benjamin e Flyleaf, e non potevano essere più elettrizzati. Camminando nel backstage della prima data a Peoria, il cantante e chitarrista Adam Gontier sorride, "È una giornata occupata, bisogna cercare di fare andare tutto per il meglio, ma è così divertente."
I Three Days Grace faranno sicuramente il botto con il loro tour da co-headliner, soprattutto perché il loro ultimo album, Life Starts Now, continua a tirare per le orecchie sempre più fan ogni giorno. L'album Life Starts Now è un muscuglio di hard rock epico, che è grezzo al momento giusto e intensamente sensibile. È tutto quello che vorresti da un album di rock moderno...
Adam Gontier si è seduto con l'autore di Dolor nonché editore di ARTISTdirect.com, Rick Florino per svelare la storia che si cela dietro a Life Starts Now, parlare del tour con i Breaking Benjamin e spiegare le similitudini tra i Three Days Grace e Rocky IV in questa esclusiva intervista.
Life Starts Now racconta sicuramente parecchie storie. Avete scritto l'album con l'intenzione di amplificare il racconto di quelle storie quando siete entrati in studio?
Per noi, è stato un processo naturale. Stiamo maturando come compositori, e volevamo avere un approccio un po' diverso questa volta quando siamo andati in studio. Volevamo cambiare un po' e far sì che la musica risultasse più grezza e reale. Molti album ultimamente hanno molte sovraincisioni, perfetti e meccanici. Volevamo stare un po' lontano da questo risultato, per questo abbiamo preso un diverso approccio. Questo è quanto.
Il modo diverso di approcciarsi è riferito di più al comporre o al registrare le canzoni?
È più inclinato verso il processo di registrazione. Siamo andati al Warehouse Studio a Vancouver, e lì c'è una sala di ripresa grandiosa. È uno studio di prima classe, e la sala di ripresa è davvero stupenda. Volevamo che l'album potesse dare la sensazione di essere effettivamente con la band che suona davanti a te mentre lo ascolti. E per i testi, è stato il passo successivo.
C'è stato qualcosa in particolare che ha ispirato i vostri testi?
Sì, molto. Negli ultimi due anni prima di fare questo album, abbiamo attraversato tutti dei momenti difficili nelle nostre vite personali. Abbiamo dovuto affrontare momenti in cui membri delle nostre famiglie erano malati, persone che sono morte - questo ci ha fatto vedere la vita sotto un'altra prospettiva. È di questo che parliamo nel nostro disco.
C'è molta riflessione in queste canzoni, e questo si comprende.
Ho sempre scritto in maniera personale. Accadono cose diverse nella vita, ma è sempre lo stesso - sono solo differenti situazioni.
La canzone che dà il titolo all'album spicca notevolmente. Qual è la storia dietro quella traccia?
È molto semplice e diretto: significa non arrendersi di fronte alle difficoltà. Abbiamo passato momenti davvero terribili. Per me, "Life Starts Now" vuole dire non mollare.
È un messaggio positivo da lasciare alla fine di un disco. "Break" e "Bitter Taste" mostrano un lato diverso della band
Assolutamente, c'è un po' più di speranza in questo album rispetto ai precedenti.
L'album ha davvero quella sensazione del "live". Nello studio, è stata davvero un'emozione reale per voi?
È stato diverso per noi questa volta. Volevamo che il suono fosse davvero grezzo e reale. Ci siamo seduti nella sala di ripresa insieme. C'erano soltanto basso, batteria e chitarra. Abbiamo suonato nella sala di ripresa. Abbiamo preso i suoni della batteria dalle nostre prove nella sala di ripresa, quindi è stato così, noi seduti nella stanza a suonare insieme invece che registrare tracce e fare sovraincisioni.
Life Starts Now ha una chiara continuità, quasi come un film. Se dovessi paragonarlo ad un film, quale sceglieresti?
[Ride] Questa è difficile.. Il Padrino. È uno dei miei film preferiti. Dico Il Padrino perché mi piace [Ride]. Ha un linguaggio poco educato, uccisioni, amore, famiglia - ha tutto. Mi piace di più il primo Padrino del secondo. Forse dovrei cambiare la risposta. Credo che paragonerei il nostro album a Rocky IV, quando Rocky combatte contro il russo. Capisci cosa intendo?
La vita inizia quando sali sul ring…
Sì, la vita inizia quando sali sul ring o quando inizi a darti da fare con cinque metri di neve in Russia.
C'è la possibilità di darsi da fare con cinque metri di neve in Canada?
Oh sì, lo abbiamo appena fatto! Abbiamo trascorso tre settimane in Canada. Eravamo tra la neve e con un tempo davvero freddo.
Come mai avete scelto i Breaking Benjamin per fare il tour insieme?
Avevamo già fatto un tour da co-headliner con i Breaking Benjamin circa due anni fa, ed è andato molto bene. È stato davvero un tour grandioso. Sono ragazzi straordinari, e fanno davvero un gran bello spettacolo! Questa volta abbiamo voluto passare per alcune città in cui non eravamo stati nel tour passato, e ci sono state persone che hanno voluto rivedere ancora il concerto. Quindi tutto è andato bene. Sono bravi ragazzi e fanno sempre dei bei concerti, quindi è tutto perfetto.
Tu scrivi sempre?
Porto sempre un quaderno con me per scriverci sopra le idee. Ogni tanto ci riuniamo come band e tutti insieme cerchiamo di mettere in piedi qualche canzone, condividendo le idee. Nella maggior parte dei casi ho un sacco di idee per i testi. Tutto parte da lì. Dipende dal tipo di musica che stiamo scrivendo quel giorno. Ho dei testi di dieci anni fa che sono ancora nel quaderno, ma un giorno magari li useremo in base alla direzione che prenderà la musica. Ogni volta che scriviamo un album, è sempre diverso.
intervista originale by Rick Florino
Bell'intervista, è fortissimo sapere come hanno registrato Life Starts Now.. e devo dire la verità, quella sensazione di "live" si sente davvero!! Bravi i nostri ragassuoli!! ;)
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